La Crocifissione
La morte per la crocifissione sembrava racchiudere in sè tutta ciò che il dolore e la morte possono avere di orribile e di spaventoso: Stordimento, Crampì
Sete, Fame, Impossibilità di rilassarsi, anche un solo momento, Febbre Traumatica, Tetano. L'esposizione agli insulti del pubblico, la durata del tormento, l'orrore dell'anticipazione
di nuove sofferenze, la cancrena per le piaghe non curate, ogni sofferenza; un continuo cresciente fino al punto in cui non poteva essere più sopportata, ma pronta ad arrendersi
quando avrebbe raggiunto il punto in cui il giustiziato avrebbe avuto sollievo dalla perdita di coscinza.
La posizione innaturale rendeva penoso ogni movimento; le vene lacerate ed i tendini strappati pulsavano con dolore incessante; le ferite infiammate, perchè lasciate allo scoperto,
andavono a poco a poco in cancrena. Le arterie, specialmente quelle del corpo, diventavono turgide e piene di eccessivo sangue, e mentre ogni sorta di sofferenza andava aumentando progressivamente,
si aggiungeva ad essa la pena, insopportabile, di una sete bruciante e rabbiosa.
Tutto ciò Gesù, patì VOLONTARIAMENTE per amor nostro. Egli non potè voltare le spalle alle folle che fissavano con malizia il Suo corpo, così teso che era facile contare le ossa.
Egli non se ne sarebbe andato! Poteva farlo, aveva operato tanti miracoli, poteva anche liberarsi, MA NON LO FECE. Gesù era deciso a PAGARE l'intero prezzo di sofferenza e di vituperio,
necessario, per la nostra redenzione.